E’ Allerta ASL: “Non Toccate Questa Pianta. E’ Pericolosissima” – FOTOGALLERY choc

Dr. Antonio Fratti – specialista di dermatologia – Universita’ di Bergamoil
una precisazione……oltre a non farne un dramma…..gli effetti non si hanno solo toccando la pianta….occorre spezzare il fusto..ed essendo un ombrellifera non è facile….poi non è vero che chi la vede la deve eradicare….ma solo segnalarne la presenza in comune…l’eradicazione è proprio il mezzo col quale ci si ustiona…quindi evitate please….inoltre in caso di contatto la comparsa della dermatite non è automatica…occorre un esposizione al sole della parte colpita….per cui lavate piu’ volte abbondantemente con acqua e sapone ed evitate di esporre la parte al sole per una settimana

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Una pianta molto diffusa in Italia e in Europa che può causare gravi danni alla salute per chi entra in contatto con la sua linfa. E’ allerta, bisogna eradicarla

Di leggilo.net

E’ una pianta bella grande che incuriosisce chi la vede, ma nasconde grossi pericoli per la salute di chi la tocca. Il suo nome scientifico è Heracleum mantegazzianum, ma è meglio conosciuta come Panace di Mantegazza.

La Panace di Mantegazza

Pànace di mantegazza 1«Può crescere in altezza fino a 5 metri – spiegano i botanici del Museo di Storia Naturale di Milano, Gabriele Galasso ed Enrico Banfi, che hanno lavorato alla classificazione delle specie invasive promossa dal ministero dell’ Ambiente a livello nazionale -. La Panace di Mantegazza fiorisce una sola volta nella sua vita e poi muore». La Lombardia è risultata essere la regione con il maggior numero di specie «aliene» e invasive. «Le prime sono 545 su un totale di 3.220 specie spontanee – aggiungono i due esperti, che hanno lavorato con la Regione per predisporre un database e un manuale botanico-applicativo -. A esse si sommano 84 specie invasive».

Le bolle che si formano entro 48 ore, la pelle appare anche molto arrossata

L'evolversi delle ferite

Seppur la sua vita è breve, la sua crescita è molto veloce visto che può arrivare a raggiungere i 5 metri di altezza. Il problema non è solo che si tratta di una pianta molto invasiva, la preoccupazione principale è che può arrecare seri danni alla nostra salute. Così temuta, per i danni che il contatto con il liquido interno può recare alla salute, che la Regione Lombardia ne ha fatto oggetto di un’allerta a tutte le Asl. I danni che questa pianta può causare sono vesciche, eruzioni cutanee e ustioni che possono richiedere fino a sette anni per raggiungere una completa guarigione.

Le mani di una bambina di 10 anni subito dopo aver toccato la pianta

La mamma della bambina ha detto che la pelle della figlia sembrava si stesse sciogliendo

Sono state necessarie molte cure e un lungo periodo di degenza in ospedale

Per fortuna la bambina è guarita senza aver riportato grosse conseguenze

La sua linfa contiene sostanze chimiche tossiche che reagiscono con la luce, a contatto con la pelle umana, causando la formazione di vesciche. In pratica impedisce alla pelle di proteggersi dai raggi solari, e le conseguenze sono delle bruttissime scottature che lasciano evidenti cicatrici. Se la sua linfa entra in contatto con gli occhi, può causare cecità momentanea o permanente.

Il braccio di un bambino che ha toccato la Panace di Mantegazza

Se per qualsiasi ragione si entrasse in contatto con questa pianta, la prima cosa da fare è lavarsi con acqua e sapone e poi recarsi all’ospedale. Gli esperti raccomandano di eradicarla nel caso la si dovesse vedere. Per farlo occorre proteggere il corpo con abiti adatti, munirsi di guanti e occhiali, e coprirsi anche il viso. E’ una pianta molto pericolosa ed è fondamentale saperla riconoscere.

La pericolosissima Panace di Mantegazza

Si trova soprattutto lungo sentieri e argini, ma cresce anche in luoghi come parchi, cimiteri e terreni incolti. Come riconoscerla:

1) il colore delle foglie, a differenza dell’angelica, dell’Heracleum lanatum e della panace comune (Heracleum sphondylium), sono di colore verde chiaro brillante e tendente al giallo con le profonde lobature e segmentazioni

2) l’aspetto del tronco è molto spesso e robusto, simile a quello del carciofo, con striature rosso scuro e contornato da peli irti

3) l’altezza e la mole che sono molto superiori a quelle delle altre due piante citate dalle quali va distinta

4) l’aspetto ovoidale dei frutti e del loro involucro, nel momento della fioritura rimane attaccato alla base dell’ombrella e tende ad appassirsi

5) il diametro e l’imponenza dell’ombrella che è la più grande tra le ombrellifere

Prima e dopo

 

In Italia la Panace di Mantegazza si trova solo in Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria occidentale, nell’estremo settentrionale della Lombardia e, secondo altre fonti, anche in Veneto e Trentino, mentre segnalazioni sporadiche sono state riportate a Cremona, nel Bresciano, nella Bergamasca e in Valcamonica.

DA leggilo.net

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