“È lei il Sig…?”. Se rispondi “Sì” al telefono sei nei guai:...

“È lei il Sig…?”. Se rispondi “Sì” al telefono sei nei guai: scatta l’allarme

19820
0
SHARE

Con il passare degli anni le truffe telefoniche si stanno affinando sempre più raggiungendo livelli inverosimili. Questa volta a lanciare l’allarme ci pensa la polizia di Stato tramite la propria pagina Facebook ‘Una vita da social’. Il giochino è semplice, ma efficace, già molti cittadini hanno segnalato di aver ricevuto strane telefonate da società non ben identificate. Le sedicenti aziende chiedono informazioni relative a fatture di luce e gas e riscontrando un prezzo a lor dire troppo elevato propongono subito il cambio tariffa.

I truffatori chiedono gli estremi di una fattura e una volta ricevuti i codici Pod e Pdr procedono al cambio gestore. La cosa più clamorosa è il modo con il quale si appropriano del consenso del consumatore. Ad inizio telefonata, infatti, esordiscono sempre con il solito: “Salve, lei è il Signor…?” a cui segue un “Si” e proprio con quella risposta affermativa loro ottengono il “permesso” di modificare il tutto. Fortunatamente però la legge giunge in aiuto di queste sfortunate persone. Infatti, i contratti telefonici non sono vincolanti se non vi è a sostegno una qualche forma cartacea dell’accordo controfirmata da ambo le parti. Infine, la polizia ha messo in guardia i cittadini dall’astenersi dal rilasciare gli estremi di fattura.

fonte

Truffa telefonica, ora basta un “Si” per rovinarsi

Commenta