IMPRENDITORE MUORE, L’EREDITÀ DI 7 MILIONI VA IN BENEFICENZA, CON 784MILA EURO...

IMPRENDITORE MUORE, L’EREDITÀ DI 7 MILIONI VA IN BENEFICENZA, CON 784MILA EURO AI BIMBI MALATI

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VARESE – Il noto imprenditore varesotto Renato Giuliani è morto all’età di 97 anni lasciando la sua eredità in beneficenza. Quasi tutto il suo patrimonio, sette milioni di euro, è andato a diverse associazioni del territorio, devolvendo in particolare 784mila euro per progetti a favore dei bambini ricoverati all’ospedale materno-infantile Del Ponte di Varese. I fondi sono stati devoluti alla fondazione Ponte del Sorriso e verranno utilizzati per completare una struttura residenziale per accogliere le famiglie dei piccoli pazienti. “Un gesto che ha commosso e reso profondamente riconoscente tutta la fondazione Il Ponte del Sorriso – ha spiegato la responsabile, Emanuela Crivellaro – La generosità di Renato Giuliani sarà per sempre ricordata nel sorriso dei bambini in ospedale”. Nato a Milano, Giuliani ha lavorato per anni nell’azienda di famiglia, la Ficep Spa, 500 dipendenti, produttrice di macchine utensili con sede in provincia di Varese.

Il nipote Alessandro Bernardini è convinto che la decisione dell’uomo “potrebbe essere un esempio anche per altri”. Le associazioni che hanno ricevuto i fondi operano principalmente in provincia di Varese, in diversi ambiti. “Mio zio ha dedicato la sua vita al lavoro – ha spiegato – si è ritirato dall’attività una ventina di anni fa e, alcuni mesi prima di morire, ha fatto questa scelta, che noi apprezziamo. Ha fatto un’attenta valutazione degli enti beneficiari – ha proseguito – e ha ‘premiatò quelli che riteneva più meritevoli”. Renato Giuliani, che era vedovo e senza figli, è morto a gennaio, ma solo nelle ultime settimane le disposizioni contenute nel suo testamento hanno cominciato a concretizzarsi. Nei mesi scorsi infatti, completate tutte le procedure burocratiche, sono state individuate e contattate le associazioni che ha voluto beneficiare. Giuliani, descritto da tutti come un uomo energico ma schivo, ha sempre lavorato nell’azienda di famiglia, la Ficep Spa, fondata dal padre nel 1930. L’attività viene ora portata avanti dai nipoti che, a quanto si apprende, sono stati molto felici della decisione del congiunto e si sono dati da fare perchè le sue volontà venissero rispettate alla lettera.

fonte leggo.it

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