Paralizzata da un fulmine a 18 anni. La cura: deve essere sepolta...

Paralizzata da un fulmine a 18 anni. La cura: deve essere sepolta viva

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Monteria, Colombia. Ana Ballesteros ha diciotto anni e tempo fa è stata vittima di un incidente che ha compromesso per sempre la sua mobilità. Un fulmine l’ha colpita, lasciandole la vita, ma togliendole la possibilità di muoversi, a causa dei dolori paralizzanti alla schiena. Secondo gli anziani del villaggio nel quale Ana vive, solo uno è il metodo attraverso il quale la ragazza potrà guarire, quello di seppellirla viva. Quattro ore al giorno, per tre giorni alla settimana. In questo modo la terra con la quale si troverà a contatto assorbirà tutte le energie negative lasciatele in corpo dal fulmine, permettendole una lenta guarigione. Avendo accettato di sottoporsi a tale procedimento, la ragazza viene immersa così ogni giorno in un’ampia buca scavata proprio nel giardino della sua casa. Riguardo alla credenza popolare la ragazza ha infatti ammesso: “I medici studiano medicina, non i fulmini. So che entrando in quel buco, prima o poi, starò meglio”. La medicina tradizionale infatti, a seguito dell’incidente, non è riuscita a guarire Ana dai gravi dolori prodotti dalle lesioni alla colonna vertebrale determinati dal fulmine. I medici li avevano reputati troppo gravi e non avevano potuto fare nulla per renderle possibile camminare. Naturalmente vi è grande scetticismo tra i dottori tradizionalisti, essendo il procedimento adottato privo di alcun fondamento scientifico. La ragazza diciottenne si sottopone alla bizzarra

(www.direttanews.it)

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