Ragazzo down compra biglietto del bus sbagliato. Il controllore lo multa e...

Ragazzo down compra biglietto del bus sbagliato. Il controllore lo multa e lo mortifica

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Aveva comprato regolarmente il suo biglietto, ma molto probabilmente chi glielo aveva venduto non aveva capito perfettamente la destinazione. Così gli è stato dato un bigliettosbagliato. Una volta sull’autobus, il ragazzo affetto dalla sindrome di down ha mostrato il suo biglietto al controllore, ma qualcosa non andava.

L’addetto ai trasporti ha subito notato che il ticket mostrato dal ragazzino segnava un tragitto più corto e per questo ha deciso di dargli una bella multa. Specifichiamo, il disabile aveva comprato un biglietto fino a Canali (Reggio-Emilia), invece che per Albinea e la distanza tra i due paesi è di appena 5 chilometri. Ma non solo. Una volta fatto il verbale, gli ha anche chiesto di firmarlo e il ragazzo si è sentito in imabarazzo perché non riusciva a stare in equilibro mentre il pullman era in movimento.

Una volta arrivato a casa ha raccontato tutto a sua madre che con un lungo sfogo suFacebook ha denunciato l’azienda di trasporti. “Mio figlio è tornato da me tutto sconsolato dicendomi che non vuole mai più prendere l’autobus. Tutto il nostro percorso educativo è andato a farsi friggere. E’ giusto che mio figlio venga trattato come gli altri, anzi, è il nostro obiettivo. Ma credo che il controllore poteva chiedergli di acquistare un biglietto di differenza o anche intero, visto che mio figlio ha cercato di spiegargli cosa era successo” – scrive la donna.

Come riporta Il Resto del Carlino, la madre denuncia i modi del controllore. “Il signore – continua la donna – ha fatto firmare il verbale a mio figlio con la sindrome di down e lo hamortificato perché lui non ne era completamente in grado. Questo fatto ha sconvolto mio figlio che subito si è preso tutto le colpe dicendo che ha questa sindrome e che quindi non sa fare nulla. Per questo, ci tenevo a congratularmi con il controllore per avere rimpinguato le casse di Seta con i 66 e rotti euro della nostra famiglia, per avere vanificato il lavoro di anni sulla autonomia, e per avere reso la giornata di mio figlio molto triste. Mi auguro che mostri la stessa solerzia con tutti gli utenti, in particolare con chi quotidianamente sale sull’ autobus senza titolo di viaggio“.

Il fatto, come racconta il Resto del Carlino, è accaduto ieri pomeriggio. E oggi l’azienda di trasporti ha chiesto scusa alla famiglia. Ma in conclusione del suo messaggio, la madre di questo ragazzino scrive: “Sono inutili tutti gli entusiasmi delle paralimpiadi, dei video per sensibilizzare e di tutte le iniziative se poi la realtà dei fatti è questo. Mi scuso con mio figlio per non essere stata in grado, ancora una volta, di tutelare il suo diritto alla dignità di giovane uomo”.

fonte

http://www.ilgiornale.it/

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